“BARBABLU’ 2.0”, A TEATRO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Pubblicato il 18 novembre 2021 • Comunicati Stampa

Montecchio Maggiore, 18 novembre 2021 – Il 25 novembre si celebra la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Montecchio Maggiore, ha organizzato una rappresentazione teatrale dal titolo “Barbablù 2.0” per sensibilizzare la cittadinanza rispetto al delicato tema della violenza domestica all’interno della coppia. Lo spettacolo è in programma per lunedì 22 novembre alle 20.30 al Cinema Teatro San Pietro e rientra nel programma “Una. Nessuna. Centomila”.

Crediamo nell’importanza della prevenzione, perché non si ripetano mai più tragedie come quella che abbiamo purtroppo vissuto di recente anche a Montecchio Maggiore”, spiega l’assessore comunale alle Pari Opportunità, Maria Paola Stocchero.Anche attraverso queste iniziative cerchiamo di creare una nuova cultura, – ha aggiunto il sindaco di Montecchio Maggiore, Gianfranco Trapulapartiamo dall’educazione e dalla conoscenza”.

 

 

 

“BARBABLÙ 2.0”
È una storia antica trasposta nel presente, perché i pregiudizi e i tabù sono tra i comportamenti che più resistono ai cambiamenti di costume e riemergono anche a dispetto degli status economici e sociali. Barbablù è un archetipo che identifica con chiarezza gli oscuri intrecci che portano alla violenza di coppia.

Nell’immaginario collettivo è il nome del brutale assassino di numerose mogli il cui numero, sei, si appaia a quelle di Enrico VIII che visse un secolo prima di Perrault, lo scrittore francese che tramandò la storia di Barbablù ispirandosi ad un’antica versione orale che risaliva al medioevo.

Perché ancora oggi Barbablù è un nome che richiama la brutalità e suscita un misto di paura, orrore e ribellione della donna verso l’uomo che già all’origine trasmetteva senza appello?

Perché l’esperienza femminile della morte violenta subita nel luogo più intimo e rassicurante del proprio universo, lo scenario domestico, per mano di chi dovrebbe incarnare la sua scelta amorosa è tuttora materia di cronaca nera quotidiana.

Dunque Barbablù cessa di essere nome comune, ma è il patronimico di uomini reali che nella migliore commedia della vita, quella sentimentale, innestano il veleno della morte per sopraffazione.

E i motivi? Ricordiamoci della fiaba, la giovane moglie contravviene ad un ordine: le è stata data la chiave per aprire la porta proibita, ma non deve usarla. Una gestione sleale del potere maschile che concede libertà di azione, ma ne decreta i limiti per misurarne la fedeltà e soprattutto tace sulla natura della punizione qualora questi vengano valicati.

Nessuna comprensione, nessuna deroga, nessuna consolazione, solo la morte lava la trasgressione. Questo è ciò che accade oggi nei crimini di violenza perpetrati contro le donne, la pronuncia della condanna è definitiva e la pena del criminale molto più leggera della gravità della sua azione.

Il Teatro in Mostra di Como ha tradotto queste riflessioni in uno spettacolo che ha avuto grande successo, grazie anche ai diversi registri che usa per avvicinarlo al tempo presente.

La vita di noi tutte inizia in commedia, ma può imprevedibilmente volgere al dramma per condurci ad un finale sorprendente. Di chi è la colpa se le donne vengono colpite senza tregua?

La nostra società stabilisce che ciascuno deve prendersi la colpa di ciò che gli succede. Ebbene se questo può essere vero sul piano strettamente individuale, non può diventarlo sul piano sociale dove la cosa pubblica ha l’onere di predisporre concrete misure di protezione nei confronti dei suoi cittadini e di quelli più esposti in particolare. Paradossalmente le donne pagano assumendosi la colpa di essere state il bersaglio o la vittima designata. Il tema è trans generazionale, non è geografico né economico, culturale sì però e ciò significa che solo un’educazione strutturale e continua può far sì che fra l’identità femminile e quella maschile lo scontro si affievolisca e cresca invece una proficua cooperazione.

Ingresso libero sino ad esaurimento posti. Prenotazione consigliata. Green Pass obbligatorio.

Informazioni: pari.opportunita@comune.montecchio-maggiore.vi.it - 0444 490934

Fb Montecchiomaggiore eventi.