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Le opere di Stefano Zattera alla Nuova Galleria Civica per la mostra “Saldi di fine mondo”

L’esposizione sarà inaugurata alle 17 di sabato 18 aprile e resterà visitabile fino a domenica 7 giugno 2026

Categorie:
Comunicati Stampa

Data :

15 aprile 2026

Le opere di Stefano Zattera alla Nuova Galleria Civica per la mostra “Saldi di fine mondo”
Municipium

Descrizione

Sabato 18 aprile alle 17 verrà inaugurata alla Nuova Galleria Civica di Montecchio Maggiore, in via Bivio San Vitale, la mostra Saldi di fine mondo di Stefano Zattera, artista vicentino di fama internazionale, noto per la sua attività di fumettista, illustratore, pittore, grafico e scrittore.

L’esposizione, curata da Giuliano Menato e coordinata dall’Ufficio Cultura del Comune, sarà visitabile fino a domenica 7 giugno, con ingresso gratuito e senza necessità di prenotazione, nelle giornate di sabato e domenica, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Venerdì 22 maggio, alle 20.30, è in programma un incontro con l’artista, introdotto da Giovanni Nahmias (creative manager, collezionista di tavole originali e grande appassionato di fumetto) con gli intermezzi sonori di Doortri (Giampaolo Mattiello alla batteria, Geoffrey Copplestone a voce, synth, campionatore e Tiziano Pellizzari a sax tenore, elettronica).

«Gli splendidi dipinti di Stefano Zattera generano un corto circuito emotivo e filosofico che di solito si innesca con le migliori foto di reportage. Una dissonanza caratteristica di molta arte contemporanea dagli anni ’60», è la disamina di Nahmias. «Da una parte si è attratti dall’indiscutibile fascino artistico ed estetico. Il quadro è formalmente appagante e incominciamo a immaginarcelo sulla parete del nostro ingresso di casa, un impatto visivo che arricchisce e decora il bentornato o il benvenuto. Dall’altra, il contenuto narrativo delle immagini ci obbliga a una riflessione esistenziale: come può essere “bella” la foto di un’esecuzione? Allo stesso modo per quanto ci piaccia non possiamo ignorare l’imminente e polverizzante fallout atomico alle spalle della famigliola che si appresta al picnic davanti a noi. La nostra mente affronta suo malgrado un confronto crudo con la realtà globale: si esce dalla dimensione personale e si torna piccolissimi a far parte del mondo. Nei primi decenni del secolo scorso dalla metafisica al realismo magico la stessa palla era alzata in modo più sereno (anche se spesso non meno inquietante): la quotidianità veniva assolutizzata e suggeriva possibili significati reconditi. Cento anni dopo le immagini di Zattera sono più sconsolate: l’incredibile contrasto tra il contesto e i protagonisti denuncia una cecità sociale, una forte luce degli occhi che ci impedisce di vedere il baratro prima che sia troppo tardi. Sono i Saldi di fine mondo, dove la fretta di consumare più che dalla convenienza è stimolata dalla brevità del tempo rimasto». E conclude: «La storia che ogni dipinto racconta è fissata in un attimo preciso, l’ultimo di felicità. Un istante prima, un istante perenne. E allora diventa ancora più appagante averlo appeso in casa dove, più che salutarci quanto rientriamo, ci ammonisce con premura quando torniamo là fuori».

 

Note biografiche

Stefano Zattera frequenta il liceo artistico di Valdagno e l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Inizia il suo percorso nel 1995 con l’autoproduzione Delirio e prosegue collaborando con varie realtà del fumetto indipendente come Interzona, Puck, Lamette, Respiro, Antifanzine. 

Nel corso della sua carriera pubblica su numerose riviste e testate italiane e internazionali: Italia on Line, con il Centro Fumetto Andrea Pazienza, Stripburger (Slovenia), Mostri Italiani di Stampa alternativa, Tattoo Comix di AAA edizioni, Horrorgasmo e Mater Universalis di Mondo Bizzarro Press, Biblia (Portogallo), Monografico (Spagna), Inguine Mah! di Comma 22, Malefact (USA), Black di Coconino, XL di Repubblica, Il Male di Vauro e Vincino, Barricate, Linus, La Lettura de Il Corriere della sera, Frigidaire, Alias Comics Il Manifesto, ZaZà Mag, Lo Scarabocchiatore. Tra volumi monografici pubblicati figurano Earl Foureyes Mutant Detective per Nerocromo, Abissi tascabili Stigma/Comicon, Sing Sing in the rain Stigma/Sputnik, Il Buco Noir Stigma/Eris edizioni; Baby Burger, La Professoressa, Fumetti di Menare e Baby Burger in B-movieland per In Your Face Comix. Per Barta edizioni: Archeology, Speciale Pasolini, Buffo come, Perché buffo?, Al di là della parete, Earl Foureyes Mutant Detective, Brenda Cowgirl; per Eris edizioni Psychorama (a quattro mani con Dast, David Bacter e Dario Arcidiacono) e Foureyes four stories. Produce illustrazioni per copertine di dischi, libri, audiolibri, magliette, poster e pubblicato racconti in raccolte e antologie, tra cui Buffo come? Perché buffo? per Barta edizioni e il romanzo C’era una volta il Nordest per Nerocromo.

I suoi lavori sono stati esposti nei principali festival del fumetto come Lucca, Napoli, Treviso, Angouleme e Seoul, ma anche in centri culturali, musei e gallerie d’arte in Italia e all’estero: Antonio Colombo Arte Contemporanea (Milano), Gestalt Gallery (Pietrasanta), Mondo Bizzarro (Bologna), Mondo Pop (Roma),The Don Gallery (Milano), galleria d’Arte Busellato (Asiago), galleria Mirror (Vicenza), Museo Civico Bassano del Grappa, Casa della poesia (Urbino), And Art gallery, (Vicenza), Centro di cultura Francese (Ljubljana Slovenia), Museo Il Min (Seoul Korea), La Luz De Jesus Gallery (Los Angeles USA), The Cello Factory Art Gallery (London UK).

www.facebook.com/stefano.zattera 

www.instagram.com/stefanozattera. 

 

Per informazioni:

Ufficio Cultura – via Roma 5, Montecchio Maggiore

Tel. 0444 705768/737 – cultura@comune.montecchio-maggiore.vi.it

www.comune.montecchio-maggiore.vi.it

Ultimo aggiornamento: 15 aprile 2026, 09:31

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