Descrizione
Il Comune di Montecchio Maggiore ha ufficialmente concluso l’iter di acquisizione di un importante fondo documentale legato alla figura dell’avvocato Antonio Lorenzoni, illustre concittadino vissuto tra il Settecento e l’Ottocento. La cerimonia pubblica, organizzata nell’ambito delle iniziative di valorizzazione della memoria storica della Città, si è svolta sabato 28 marzo 2026 nella sala del Consiglio comunale del Municipio, alla presenza degli eredi di Lorenzoni, che hanno effettuato la donazione, e delle autorità istituzionali.
Antonio Lorenzoni nacque a Montecchio Maggiore nel 1755 e, dopo gli studi universitari a Padova, si dedicò all’avvocatura presso il Foro di Vicenza, dove si distinse per competenza e autorevolezza. La sua fama si consolidò grazie alla pubblicazione di importanti opere giuridiche, tra cui “Istituzioni del diritto civile privato per la provincia vicentina” del 1781 e “Istituzioni del Diritto Pubblico Interno per il Regno Lombardo-Veneto” del 1835, testi che per lungo tempo costituirono un punto di riferimento per gli amministratori della giustizia. Accanto all’attività giuridica, coltivò una passione per la musica, pubblicando un saggio dedicato al flauto traverso e alla storia musicale. A lui si deve la costruzione di Villa Lorenzoni nel centro della città, attualmente sede del Museo Civico “G. Zannato”, dove morì il 13 settembre 1842 all’età di 87 anni. In segno della grande stima di cui godeva, la Municipalità di Vicenza volle che la sua salma fosse trasportata nella tomba dedicata ai personaggi illustri nel cimitero cittadino del capoluogo.
Anche Montecchio Maggiore ne ha custodito nel tempo il ricordo: nel 1876 l’amministrazione comunale gli dedicò un busto, tuttora collocato nella Sala del Consiglio. La recente donazione, avvenuta grazie al tramite del professor Enrico Coden che ha condotto studi storici sulla pubblicazione di Lorenzoni in ambito musicale, comprende un ritratto dell’avvocato e un’antica libreria con oltre cento tra volumi e documenti archivistici, ora collocati nella sala del Consiglio comunale in Municipio. Il percorso acquisitivo, avviato lo scorso anno, ha previsto sopralluoghi e verifiche condotte dall’Ufficio Cultura per appurare il valore storico del materiale.
«Questa donazione ci permette di portare nuova luce su un nostro illustre concittadino. Inoltre, riaccende il bisogno di ricordare e tramandare le vite dei montecchiani che si sono contraddistinti in passato e che troppo spesso vengono dimenticati sotto la “polvere” della storia», dichiara l’assessore alla cultura della Città di Montecchio Maggiore, Andrea Palma, ringraziando tutti i soggetti coinvolti nella donazione. «Spesso menzioniamo distrattamente il loro nome solo per motivi toponomastici senza però interrogarci a fondo su chi erano. L’intento è quello di richiamare l’attenzione sulle loro vite e su quanto essi fecero, per non dimenticare».
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Ultimo aggiornamento: 1 aprile 2026, 13:41