Descrizione
Il 31 marzo 2025, a Montecchio Maggiore, una pattuglia della Polizia Locale dei Castelli, impegnata nell’inseguimento di un soggetto in auto sospettato di essere coinvolto nello spaccio di sostanze illecite, aveva perso il controllo del mezzo, terminando la corsa contro un’infrastruttura a bordo strada. Poco dopo il sinistro, un ciclista aveva filmato la scena con il proprio smartphone, pubblicando il video sulla pagina Facebook “Sei di Montecchio Maggiore se” e accompagnandolo con frasi sarcastiche, sebbene non offensive. Tale post ha ricevuto centinaia di visualizzazioni e decine di commenti, tra i quali alcuni di contenuto denigratorio ed ingiurioso nei confronti degli agenti coinvolti nel sinistro e in generale del Corpo. Nei giorni successivi, la Polizia Locale ha quindi avviato accertamenti per identificare gli autori dei commenti ritenuti gravemente diffamatori. Le indagini hanno portato all’identificazione e alla convocazione in comando di sei persone, quattro uomini e due donne, di varie età e nazionalità, residenti a Montecchio Maggiore e nel Vicentino, ma anche fuori provincia. Tutti i soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria con l’ipotesi di violazione dell’art. 595, comma 3 del Codice Penale, relativo alla diffamazione aggravata, un reato che prevede come pena la reclusione da sei mesi a tre anni e una multa non inferiore a 516 euro.
«Dispiace constatare che, mentre la Polizia Locale svolge il proprio dovere per tutelare la sicurezza pubblica, in particolare in contesti delicati come quelli legati allo spaccio, vi sia chi si permette di deridere pubblicamente, anche con frasi offensive, l’operato delle forze dell’ordine», dichiara il sindaco Silvio Parise. «La ritengo una mancanza di senso civico e di rispetto nei confronti delle istituzioni. Queste persone saranno perseguite nelle sedi opportune».
Si specifica che le appena citate sono ipotesi di reato della polizia giudiziaria, soggette a successiva sussunzione da parte del giudice inquirente e che comunque, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagine in relazione alla sopra riportata vicenda sarà definitivamente solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.
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Ultimo aggiornamento: 9 maggio 2025, 19:04