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Accordo innovativo per il Polisportivo Cosaro tra Comune e Lega Nazionale Dilettanti: ora il campo sintetico è omologato per le competizioni sportive

Il nuovo terreno di gioco in erba sintetica di via del Vigo può ospitare partite fino alla prima categoria

Categorie:
Comunicati Stampa
Argomenti:
Sport

Data :

25 marzo 2026

Accordo innovativo per il Polisportivo Cosaro tra Comune e Lega Nazionale Dilettanti: ora il campo sintetico è omologato per le competizioni sportive
Municipium

Descrizione

Il nuovo campo da calcio in erba sintetica del Polisportivo Cosaro potrà ora ospitare le competizioni fino alla prima categoria. Grazie a un innovativo accordo tra il Comune di Montecchio Maggiore e la Lega Nazionale Dilettanti, l’impianto di via del Vigo, che finora era stato utilizzato esclusivamente per gli allenamenti, ha infatti ottenuto l’omologazione sportiva per le partite.

La certificazione è stata resa possibile dall’attuazione di una procedura sperimentale che potrebbe diventare un modello replicabile per procedure analoghe. A differenza dell’iter standard di omologazione, che prevede il completo rifacimento del sottofondo oltre allo strato drenante e al manto sintetico, per il campo del Cosaro si è proceduto alla certificazione del riutilizzo del sottofondo esistente. Questa soluzione ha permesso di ottenere un risparmio significativo rispetto alla sostituzione completa.

Il campo era stato oggetto di un intervento di manutenzione straordinaria nel 2024, finanziato dal Comune con un investimento di 500 mila euro. Il progetto era nato dall’esigenza di sostituire il manto in erba sintetica, posato nel 2007, che presentava evidenti segni di usura, avvallamenti e rigonfiamenti, oltre a un impianto di irrigazione non più funzionante. I lavori, avviati nell’agosto 2024 e conclusi nel novembre dello stesso anno, hanno portato alla rimozione e alla sostituzione del tappeto sintetico, al rifacimento del sistema drenante e al ripristino dell’impianto di irrigazione. Nell’opera sono stati utilizzati materiali di alta qualità, conformi agli standard richiesti per l’omologazione sportiva. Storicamente destinato agli allenamenti, il campo sintetico del Cosaro non era stato progettato per ospitare competizioni ufficiali, anche in considerazione della presenza del vicino campo principale in erba naturale.

La necessità di ampliare le possibilità di utilizzo del sintetico del Cosaro è emersa anche alla luce dei lavori al terreno di gioco di San Vitale, dove, a partire da settembre 2025, è in corso un importante intervento di manutenzione straordinaria del valore complessivo di oltre un milione di euro. Un’opera che prevede l’ampliamento dell’area di gioco per ottenere una nuova omologazione, la sostituzione del manto sintetico, l’implementazione di un nuovo sistema di irrigazione e la riqualificazione dell’illuminazione con fari a LED. La temporanea indisponibilità del San Vitale ha quindi reso necessario individuare una soluzione alternativa che consentisse alle squadre giovanili di disputare le partite nel territorio comunale, evitando il ricorso a impianti situati in altri comuni. In questo contesto si inserisce l’accordo sottoscritto tra il Comune, la Lega Nazionale Dilettanti e la società esecutrice dei lavori, che ha consentito, in via sperimentale, il riutilizzo del sotto tappeto, ovvero la base in ghiaia posta sotto lo strato drenante, rendendo possibile l’avvio della procedura di omologazione.

«L’accordo ha permesso di raggiungere un risultato importante, sperimentando una soluzione innovativa che ha consentito di ottenere l’omologazione senza dover rifare completamente il sottofondo», dichiara il sindaco Silvio Parise. «A febbraio il Comitato Regionale Veneto ha effettuato il sopralluogo per la verifica dei requisiti dell’impianto, concedendo a marzo la certificazione per l’attività sportiva. Sono ora in fase di completamento le recinzioni definitive attorno al campo, a chiusura dell’intervento. Il costo complessivo per l’omologazione è stato di circa 48 mila euro, una cifra significativamente inferiore rispetto a un rifacimento integrale. Ci auguriamo che questa modalità possa rappresentare un modello replicabile anche in altri impianti simili, contribuendo a rendere più sostenibili questi interventi di riqualificazione per gli enti locali e a favorire la pratica sportiva».

Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2026, 11:09

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