Il 9 luglio è il Pigafetta Day

Pubblicato il 7 luglio 2022 • Comunicati Stampa , Cultura

LA FESTA NEL GIORNO CHE NON C’È MAI STATO

IL 9 LUGLIO È IL PIGAFETTA DAY

Al Museo di Geografia dell'Università di Padova – Palazzo Wollemborg in via del Santo 26 a Padova – sabato 9 luglio dalle ore 10 alle 13, sarà possibile visitare la collezione universitaria vestendo i panni dei compagni di viaggio di Pigafetta con attività organizzate in tre tappe ispirate alle parole chiave del Museo: esplora, misura, racconta

 

Isole di Capo Verde –  10 luglio 1522. Al termine del lungo viaggio intorno al mondo, iniziato il 20 settembre 1519, la nave Victoria, capitanata da Juan Sebastián Elcano e unica superstite della spedizione di Magellano, si ferma alle isole portoghesi prima del definitivo rientro in Spagna. Il vicentino Antonio Pigafetta è su quella nave e, chiedendo ai portoghesi che giorno fosse, scopre che è il 10 e non il 9 luglio come previsto dai suoi diari di bordo.  Approdata la nave nella spagnola Sanlúcar de Barrameda l’errore del giorno si ripete: non è il 5 come risulta al navigatore, ma il 6 settembre. Lui stesso scrive: "per ogni iorno io, per essere stato sempre sanno, aveva scripto senza nissuna intermissione, ma, como da poi ne fu deto, non era erore, ma il viagio facto sempre per occidente e ritornato a lo istesso luoco, come fa il solle, aveva portato quel vantagio de ore venticatro, come chiaro si vede". Da questa costatazione partirono i ragionamenti astronomici e geografici che dimostrarono come, navigando verso ovest per l’intera circonferenza del globo, si perdesse in effetti un giorno.

Nel 1522 si concludeva la prima circumnavigazione del globo, partita sotto il comando di Ferdinando Magellano e arrivata in Spagna con una manciata di uomini, mille avventure vissute e straordinarie scoperte, tutte raccolte per la prima volta nel diario di bordo di Antonio Pigafetta.

In ricordo di quell’impresa che per prima trovò il passaggio a sud-ovest e circumnavigò il mondo, un gruppo di esploratori e geografi hanno deciso di istituire il Pigafetta Day e creare così un’occasione di incontro e riflessione sulle grandi esplorazioni del passato, del presente e del futuro, che si affianca alle celebrazioni ufficiali promosse dal Comitato Pigafetta 500.

«L’esploratore e geografo vicentino - sottolinea Roberto Battiston, naturalista ed esploratore vicentino, conservatore del Museo di Archeologia e Scienze Naturali G. Zannato di Montecchio Maggiore, tra i promotori dell’iniziativa - con la sua Relazione aprì la porta ad un nuovo mondo, non solo di commerci con le leggendarie isole delle spezie, ma con genti, popoli e continenti mai toccati prima. Raccontò per primo usanze, etnie, animali e piante mai visti prima con una curiosità e una precisione straordinari».

Le scoperte fatte in quel viaggio hanno ripercussioni concrete nella vita di tutti noi.

«La scelta del giorno non è casuale – spiega Rachele Amerini, cartografa al servizio dell'ONU e co-promotrice del Pigafetta Day –. Era proprio il 9 luglio del 1522 quando Pigafetta, grazie ad un primo contatto con i marinai europei dopo oltre due anni di navigazione, si rese conto di aver “perso un giorno” nel suo meticoloso diario di bordo, trovandosi all’improvviso in un 10 luglio che non comprendeva. Il suo stupore avviò studi e ragionamenti astronomici e geografici che si conclusero con la consapevolezza che, navigando verso ovest per l’intera circonferenza del globo, si perdeva in effetti un giorno. Questa esperienza ha gettato le basi per elaborare i fusi orari e facilitare viaggi e comunicazioni del mondo globalizzato, oltre ad affascinare vari autori, come nel caso di Jules Verne e del suo celebre Giro del Mondo in 80 giorni».

«La prima edizione del Pigafetta Day – conclude Giovanni Donadelli, geografo, co-promotore dell’iniziativa e conservatore del Museo di Geografia di Padova, istituzione che assieme al Comitato Nazionale Pigafetta 500 e diversi altri partner si è impegnato a dare seguito e risalto all’iniziativa – verrà celebrata in presenza al Museo di Geografia dell’Università di Padova. Sabato 9 luglio, infatti, a partire dalle ore 10 e fino alle 13 sarà possibile visitare il museo vestendo i panni dei compagni di viaggio di Pigafetta, e mettersi in gioco attraverso le attività organizzate in tre tappe, ispirate alle parole chiave del Museo: esplora, misura, racconta. L’esperienza è rivolta ai ragazzi e alle famiglie ma offrirà a tutti il privilegio di cercare e ammirare l’insetto foglia, osservato per la prima volta da Pigafetta 500 anni fa, approfondire la nascita dei fusi orari e confrontarsi con alcune antiche cartografie del Nuovo Mondo».

L’iniziativa sarà anticipata da una serie di brevi video che verranno pubblicati ogni giorno nella pagina dell’evento Pigafetta Day su facebook con lo scopo di introdurre la figura di Pigafetta e far comprendere l’impatto enorme del viaggio da lui raccontato

I promotori dell’iniziativa assicurano che questa edizione del Pigafetta Day sarà la prima di una lunga serie. L’esplorazione scientifica non finisce mai e la giornata offrirà preziosi spunti per chiarire quanto essa contribuisca tutt’oggi a farci apprezzare la complessità, la fragilità e la bellezza del pianeta in cui viviamo.

 

Video a supporto del lancio dell'iniziativa

https://www.facebook.com/events/1106611403591572

 

News Museo Zannato

https://www.museozannato.it/live/news/il-museo-zannato-celebra-il-pigafetta-day-9-luglio-1522-2022/

 

News Museo di Geografia

https://musei.unipd.it/it/museo-geografia-pigafetta-day

 

Antonio Pigafetta è stato un esploratore e geografo vicentino, cittadino della Repubblica di Venezia. La data di nascita, come quella di morte, sono incerte ma possono essere collocate all’incirca rispettivamente attorno al 1492 e 1531. Fu Cavaliere di Rodi, rampollo di una delle più importanti famiglie nobili di Vicenza e studioso di matematica e astronomia. È ricordato in particolare per aver partecipato e documento la prima circumnavigazione del globo avvenuta tra il 1519 e il 1522, ed averla completata dopo l'uccisione del capitano portoghese al servizio del re di Spagna, riportando gli eventi e i dettagli della spedizione nella sua celebre “Relazione del primo viaggio intorno al mondo”.

La sua Relazione, il cui manoscritto originale è considerato perduto, ma di cui esistono numerose versioni posteriori, è oggi ritenuto uno dei più preziosi documenti sulle grandi scoperte geografiche del Cinquecento. Nella Relazione sono infatti riportate per la prima volta note geografiche, antropologiche, naturalistiche e linguistiche sui popoli e le terre visitate nel lungo viaggio intorno al mondo con una grande ricchezza di dettagli.

Nel 1519, ancora giovanissimo si reca a Barcellona al seguito del vescovo e nunzio pontificio Francesco Chiericati, anch'egli vicentino, inviato come ambasciatore dal papa Leone X alla corte di Carlo V. Lì ottiene proprio da Carlo V il permesso di prendere parte al viaggio di Magellano di cui ha grande stima e ne conquista presto il rispetto. La spedizione salperà da San Lucar nel settembre del 1519 e, dopo aver scoperto lo stretto che mette in comunicazione l’oceano Atlantico con il Pacifico nella Terra del Fuoco, dopo aver raggiunto le favolose Isole delle Spezie nelle odierne Filippine, dopo la morte lì di Magellano, sotto la guida di Elcano, Pigafetta fa ritorno in Spagna nel settembre del 2022 con una manciata di superstiti, per raccontare le mille avventure vissute.

Tornato dopo diversi mesi in Italia si dedica infatti alla stesura della sua Relazione, che incontrerà diversi ostacoli nella sua pubblicazione e di cui sono note solo edizioni posteriori. La data e le circostanze della morte del grande esploratore sono ad oggi incerte, forse da collocarsi in Grecia nel 1531, durante una battaglia navale tra i Cavalieri Ospitalieri dell'Ordine di San Giovanni, a cui Pigafetta apparteneva, e la flotta.