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Pacchetto sicurezza: primo rifiuto alla celebrazione di un matrimonio civile |

Se son rose fioriranno, ma si dovrà comunque attendere almeno sei mesi. Applicando le norme del "pacchetto sicurezza" 2009, il Comune di Montecchio Maggiore - Ufficio Stato Civile - ha negato lo scorso 27 aprile 2010 la celebrazione del matrimonio civile tra un cittadino italiano trentacinquenne, e una giovane venticinquenne di nazionalità brasiliana, in quanto quest'ultima non era in possesso di alcun documento che dimostrasse la regolarità del proprio soggiorno in territorio italiano.
Dopo una puntuale verifica dei documenti, infatti, l'Ufficio ha scoperto che la signora brasiliana disponeva solo di un passaporto con visto turistico, peraltro già da tempo scaduto.
Una successiva verifica presso la Questura di Vicenza ha quindi evidenziato la posizione irregolare della richiedente il matrimonio, la quale dovrà tornare in Brasile e, successivamente, rientrare in Italia con un documento che ne legittimi il soggiorno nel nostro Paese.
Per espletare la suddetta procedura saranno necessari almeno 6 mesi.
Tra gli obblighi in materia di matrimonio, imposti con il pacchetto sicurezza agli stranieri che desiderino contrarre matrimonio in Italia con un cittadino italiano, vi è infatti quello della produzione di un documento che attesti la regolarità del soggiorno sul territorio italiano.
L'esibizione del permesso di soggiorno è obbligatoria anche ai fini dei provvedimenti relativi agli atti di stato civile.
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 07 maggio 2010 )
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