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Gemellaggio dei Comuni che portano lo stesso nome |

Per ora sono quattro, ma nel futuro accoglieranno tra le loro fila anche le frazioni più piccole sparse in tutta Italia. Dopo quello con le città europee di Alton e Passau, Montecchio Maggiore apre ora al gemellaggio con gli altri omologhi italiani: i Sindaci dei Comuni del Progetto "Montecchio d'Italia" si sono incontrati proprio nel più popoloso dei quattro Comuni aderenti, Montecchio Maggiore, dove il primo cittadino Milena Cecchetto ha accolto nei giorni scorsi il Sindaco di Montecchio Emilia Paolo Colli e di Montecchio (Terni) David Lisei.
I due primi cittadini di Emilia Romagna e Umbria hanno quindi incontrato il giorno successivo anche il Sindaco di Montecchio Precalcino Imerio Borriero.
Partendo da un elemento semplicissimo, la comunanza del nome (Montecchio deriva da monticulus, monticello o piccolo monte), i quattro Sindaci hanno suggellato la volontà di avviare dei percorsi di scambio e di valorizzazione dei rispettivi territori, facendo leva sulle peculiarità economiche e culturali. Inizialmente si partirà con proposte di itinerari eno-gastronomici, in quanto elementi presenti in ogni territorio e che, grazie al progetto, potranno essere promossi attraverso forme di grande coinvolgimento e che suscitano curiosità ed interesse.
La fase iniziale di questo percorso sarà quindi dedicata alla reciproca conoscenza: "Il prossimo 15 e 16 maggio saremo a Montecchio (Terni) in occasione delle festa patronale - annuncia il Sindaco Milena Cecchetto - e poi ad ottobre a Montecchio Emilia. Il prossimo anno, in occasione del 150 anniversario dell'Unità d'Italia, istituzionalizzeremo il rapporto di gemellaggio".
Il progetto "Montecchio d'Italia" è nella fase iniziale: i quattro Comuni faranno da apripista di un 'marchio' che potrebbe assumere nel tempo un carattere compiutamente nazionale, includendo nella rete dei rapporti di gemellaggio anche le piccole frazioni che portano il nome di Montecchio.
L'obiettivo è la valorizzazione dei singoli territori attraverso la messa in circolo delle specificità locali, quindi dei prodotti tipici locali, ma anche di quelli artigianali ed industriali.
L'idea è nata lo scorso anno sulla base di un incontro casuale dei due primi cittadini montecchiani di Umbria ed Emilia Romagna, i quali hanno già avviato una prima sperimentazione con la reciproca partecipazione a manifestazioni fieristiche nei rispettivi Comuni.
L'iniziativa è stata particolarmente apprezzata dai cittadini.
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 30 aprile 2010 )
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