stemma
stemma_comune Header castellocordellinacastello2
 
Home arrow Monumenti
Cerca nel sito:
Monumenti

Monumenti ed edifici notevoli di Montecchio Maggiore:


Castelli Scaligeri

I manufatti esistenti sono la versione scaligera fatta edificare da Antonio della Scala, Signore di Verona, nella seconda metà del trecento. Gli storici tuttavia considerano che sin dall’anno mille sorgeva un maniero fortificato sulla sommità del colle che sovrasta l’abitato storico di Montecchio Maggiore; anzi potremmo dire che il paese si sia sviluppato ai piedi del colle dei castelli. Il Castello della Villa è un bellissimo documento di architettura militare anche se la merlatura è andata distrutta. I vari restauri compiuti negli ultimi decenni hanno consentito un utilizzo come teatro all’aperto, molto frequentato per la particolare suggestione del luogo. Di particolare interesse la torre detta Mastio, ora utilizzata come spazio espositivo, che si sviluppa su cinque piani e dalla cui sommità si dominano le vallate circostanti. Il Castello della Bellaguardia è posto quale osservatorio della pianura tra Verona e Vicenza sul posto più elevato del colle. I restauri hanno costruito all’interno un ristorante che funziona regolarmente dagli anno ’50 del novecento. Particolarmente significativo il panorama che si gode dalla ampia terrazza – tetto. I castelli vengono detti, per tradizione recente, di Giulietta e Romeo e come tali sono molto noti anche a livello nazionale; vengono considerati una delle attrazioni turistiche più importanti del Veneto.


Villa Cordellina Lombardi

L’imponente edificio nel complesso dei suoi annessi può essere considerato una delle più importanti ville venete del settecento. Costruita dal 1735 al 1760 su progetto dell’architetto veneziano Giorgio Massari, ospita nel salone centrale del piano nobile un mirabile ciclo di affreschi di Giambattista Tiepolo. Fastosamente restaurata negli anni 1953 – 1956 da Vittorio Lombardi, industriale bresciano e finanziatore della spedizione italiana sul K2 del 1954, che volle la villa ripristinata per quanto possibile al suo originario splendore. Dal 1970 è proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Vicenza che la usa per scopi culturali consentendone anche la visita al pubblico. Il ciclo di affreschi del salone è una celebrazione della esaltazione della virtù della ragione sopra le passioni, l’intolleranza e la superstizione: un tema caro alla filosofia illuministica che a metà del settecento aveva conquistato tutta l’Europa. Di particolare rilevanza artistica anche il corredo scultoreo originale tuttora conservato e collocato nei giardini e sulla facciata della villa. Il complesso comprende il palazzo padronale, le ali adibite a scuderia e foresteria, oltre ai rustici per stalle e granai dove raccogliere le derrate dei campi.


Chiesa Parrocchiale di S.Pietro Apostolo

L’edificio non presenta particolari architettonici rilevanti, è opera ottocentesca che amplia il preesistente edificio ad un'unica navata; l’elemento di particolare rilievo artistico è la pala della Madonna della Sapienza detta Madonna del Buonconsiglio dal nome del pittore, Giovanni Buonconsiglio detto il Marescalco, che la dipinse nel 1519. Il pittore è un protagonista della grande stagione della pittura rinascimentale veneziana, allievo di Giovanni Bellini, subì l’influenza di Antonello da Messina e divenne apprezzato artista, con bottega a Venezia, nei primi decenni del cinquecento. La pala di Montecchio è considerata l’ultima sua opera importante che il pittore volle dedicare al paese natio: vuole, infatti, la tradizione che egli sia nato a Montecchio Maggiore attorno al 1460. La tela rappresenta una sacra conversazione tra la Madonna in trono con il Bambino collocata al centro di una elegante cappella rinascimentale con attorno Santa Maddalena, Santa Caterina, San Gregorio Magno e San Giovanni Battista oltre ai ritratti dei committenti. L’opera denota nei volti dei personaggi una notevole preparazione dell’artista che nell’espressione del ritratto avvicina alla vita reale i protagonisti mistici della scena rappresentata. Di sicuro effetto il pacato volto di Maria e il profondo sguardo del Battista che la tradizione vuole autoritratto del Buonconsiglio stesso.


La Gualda

Al centro di una ubertosa campagna sorge il grande complesso di villa Gualda. Ormai ha perso molto del suo significato di grande azienda agricola ottocentesca che dava lavoro e casa a centinaia di braccianti. L’edificio padronale ha origini cinquecentesche e testimonia la civiltà della villa veneta prepalladiana; i rustici sono giganteschi manufatti dell’ottocento finalizzati ad accogliere i prodotti della terra e le stalle per ospitale gli animali. Ora sono ancora utilizzati allo scopo ma la necessità di manodopera non esiste più e la Gualda è diventata un muto testimone della memoria della Montecchio agricola.


Duomo di S.Maria e S. Vitale

Imponente edificio di fine ottocento che raccoglie altari ed opere artistiche provenienti dalla anticha Pieve demolita. Tale edificio aveva origini antiche precedenti all’anno 1000 e costituiva la chiesa matrice di tutti gli edifici sacri delle vallate del Chiampo e dell’Agno alla cui confluenza era posta. Nel Duomo trovano posto una preziosa pala del settecento opera di Antonio De’ Pieri, pittore vicentino, un prezioso trittico in pietra di origine quattrocentesca provenente dall’antica Pieve, altre opere minori ottocentesche e una serie di opere recenti, queli una Via Crucis e un grande Crocifisso dipinti alla maniera trecentesca e perfettamente inseriti nel tempio neogotico.


Villa Lorenzoni - Museo Civico

Palazzina in stile neoclassico costruita da Antonio Lorenzoni, celebre avvocato, su progetto di Bartolomeo Malacarne. Restaurata dall’Amministrazione comunale dopo averla acquistata negli anni ’50 del secolo scorso, è ora prestigiosa sede del Museo Civico “Giuseppe Zannato”. Il museo, fondato da Giuseppe Zannato nel 1922, sorse con un intento didattico, ampiamente confermato dall’attività dello stesso Zannato che ne fu anche il primo conservatore. L’attuale collezione, dopo le vicissitudini dell’ultima guerra, oltre a comprendere le tradizionali sezioni dedicate a reperti archeologici, paleontologici (derivanti dai giacimenti fossiliferi di S. Trinità), mineralogici e ornitologici, nonché alcuni cimeli risorgimentali, si è arricchita costantemente. Considerato il carattere prevalentemente territoriale del museo, particolare rilievo è stato dato alle esposizioni di reperti locali.

L’attuale percorso espositivo, inaugurato nell’aprile del 2007, è costituito da 12 sale espositive e si divide in due sezioni: una archeologica ed una naturalistica.

LA SEZIONE ARCHEOLOGICA È collocata nel piano nobile, si articola in cinque sale, in cui sono esposti reperti di diverse età, a partire dal Neolitico fino all’età longobarda, provenienti dal territorio del Sistema Museale Agno-Chiampo. Particolarmente significativi i corredi rinvenuti in alcune tombe celtiche di Montebello Vicentino.

Sala A: Neolitico ed età del bronzo
Sala B: Abitati d’altura dell’età del ferro
Sala C: I Celti
Sala D: Età romana
Sala E: Età longobarda

LA SEZIONE NATURALISTICA è ospitata nel piano seminterrato ed accoglie gemme e minerali del vicentino, reperti paleontologici provenienti dal territorio ed una eccezionale collezione di crostacei fossili italiani ed internazionali

Sala 1: Gemme del Vicentino
Sala 2: Minerali del Vicentino
Sala 3: Crostacei fossili internazionali Sala corridoio: Crostacei fossili italiani e vetrina dedicata a Giovanni Meneguzzo
Sala 4: Crostacei fossili del Veneto
Sala 5: Geologia delle Valli dell’Agno e del Chiampo
Sala 6: Sala Monte Nero


Uffici della Lowara SpA - Renzo Piano a Montecchio

Costruito nel corso dell'anno 1985 il palazzo uffici rappresenta oggi quanto di meglio è stato prodotto dall'architettura industriale moderna. Progettato dal famoso architetto Renzo Piano – che ha al proprio attivo diverse ed interessanti realizzazioni come quella, ad esempio, del Centro Beaubourg di Parigi – in collaborazione con la struttura direzionale Lowara, lo spazio Uffici risulta articolato su una superficie di oltre 4000 mq. di cui 2600 mq. Coperti, sfruttati con un concetto “open space”, senza muri divisori, quindi senza uffici circoscritti, entro i quali operano impiegati e dirigenti assieme. Il fronte, lungo 150 metri, attraverso ampie vetrate, dà direttamente, da una parte, sull'esterno mentre dall'altra collega l'interno della fabbrica. La copertura richiama l'idea della vela sulla quale, idealmente, soffia il vento che deve spingere in avanti ogni iniziativa ed ogni decisione. I profilati metallici sagomati di sostegno alla vela e l'intelaiatura a bielle dei montanti, a cui sono incerniati in appoggio, costituiscono una macchina di grande leggerezza ed essenzialità statica che, riproponendosi modularmente, determina l'ossatura portante dell'edificio e ne delinea il motivo architettonico e compositivo. La soffittatura parabolica in lamiera ondulata prestampata, consente una frammentazione riflessa ed una propagazione “ammorbidita” ed omogenea delle onde acustiche e di quelle luminose artificiali ed anche i serramenti delle grandi vetrate perimetrali sono disposti in funzione di adeguati criteri di afflusso dell'aria e ventilazione naturale; inoltre il flooting-floor cela il sistema generale di distribuzione di alcuni impianti e dei vari terminali. Gli stessi impianti sono progettati e disposti per armonizzarsi coerentemente al sistema di funzionamento generale del meccanismo; quello climatico si avvale ad esempio di sensori termici inseriti nell'intradosso della copertura che, nel caso di surriscaldamento nei mesi estivi, non risultando sufficiente la ventilazione naturale interna, mettono in funzione un sistema di sprinklers posti nella sommità esterna della vela, che diffondono getti d'acqua abbassando la temperatura dell'edificio. Questa struttura architettonica è un esempio importante di come la tecnologia diviene un intelligente supporto dell'immaginazione inventiva, rifiutandosi di bloccarsi in diagrammi geometrici chiusi e repressivi; la scienza e la tecnica quindi, al servizio del pensiero e dell'intelligenza di chi concepisce e crea l'architettura.

 
 
 
 
 
Il Comune
Amministrazione Trasparente
Trasparenza dal 17/02/2017
Sindaco
Giunta
Consiglio Comunale
Diretta Consiglio Comunale
Commissioni Consigliari
Area FTP
Uffici Comunali
Albo Pretorio
Pubblicazioni di matrimonio
Delibere fino al 16/02/2017
Delibere dal 17/02/2017
Determine fino al 16/02/2017
Determine dal 17/02/2017
Ordinanze fino al 16/02/2017
Ordinanze dal 17/02/2017
Statuto e regolamenti
SUE - Edilizia Privata
link_pfas.jpg
link_servizionlinecittadino.jpg




banner_suap.png




banner_sue.png




link_defibrillatori.jpg




imu-tasi_b4a285ed88d7d44c510065a482344905.png








link_cuc.jpg
Servizi Comunali
Ambiente
Anagrafe Stato Civ. Elettorale.
Biblioteca Civica
Cultura e Manifestazioni
Informagiovani
Lavori Pubblici
Museo Civico
Piano Regolatore Generale
Pratiche edilizie on line
Protezione Civile
Servizio scolastico
Servizio sociale
Servizio tributi
SUAP
URP - Relazioni con il pubblico
Verde
Plan. case sparse/frazioni
Modulistica, bandi e gare
Modulistica
Bandi e gare
SUE - Edilizia Privata
Informazione
Avvisi
Bilancio Comunale
IBAN e pagamenti
Calendario Eventi
Portale nazionale del cittadino
Qualità
Risultati elettorali
Statistiche demografiche
Archivio Completo
Cerca nel sito
Vivere la Città
Storia della Città
Monumenti
Itinerari
Associazioni
Mappa
Numeri utili
Accessibilità
Informazioni sull'accessibilità
Mappa del sito
Visitatori
mod_vvisit_counterOggi70
mod_vvisit_counterTotale2164948
Valid XHTML 1.0 Strict
CSS Valido!
COMUNE DI MONTECCHIO MAGGIORE
CAP 36075 via Roma,5 - CF e P.Iva 00163690241 - tel. 0444/705611 - fax 0444/694888
e-mail montecchiomaggiore.vi@cert.ip-veneto.net

Note legali, Privacy e Cookies