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"Il Re zoppo-Il segreto della Pythia" |

Venerdì 9 luglio 2010 alle ore 21,00, nella suggestiva cornice del Castello di Romeo, andrà in scena "Il Re zoppo-Il segreto della pythia", una lettura di testi di epoche diverse che riporteranno alla luce il personaggio archetipico che non ha mai smesso di tormentare l'uomo dall'antichità sino ad oggi: Edipo.
Armando Carrara e gli attori del Teatro Instabile di Creazzo si alterneranno sul palcoscenico del castello nella lettura di alcuni dei testi "edipici" più significativi ed appassionanti della letteratura europea. I testi sono stati selezionati dal prof. Alessio Neri, docente di Lingua e letteratura greca ed appassionato studioso della mitologia classica.
L'itinerario prenderà il via da Sofocle, con la lettura di un brano memorabile dell'Edipo Re, il dialogo tra Edipo e Tiresia, nel quale l'ignaro Edipo avvia l'indagine volta ad individuare l'autore dell'assassinio del re Laio, e quindi della peste che sconvolge la città di Tebe.
Dopo aver ripreso contatto con le radici del personaggio Edipo, un salto nell'epoca moderna condurrà il pubblico a Hofmannsthal, che in Edipo e la Sfinge (1904), ci presenta un Edipo post romantico, agitato da un fortissimo desiderio di conoscere le sue origini ed oscuramente consapevole di poter essere veramente se stesso solo attraverso le nozze con la madre.
Si passa quindi a Cocteau, La macchina infernale (1932): un meccanismo di architettate manovre messe in atto da diversi personaggi (dall'impulsivo Edipo a Giocasta, fino al semi cieco e semi veggente Tiresia), ognuno dei quali è teso a raggiungere un proprio fine, sebbene siano tutti giocati da un destino superiore e beffardo che condurrà l'azione ad una conclusione drammatica quanto inevitabile.
Il viaggio si concluderà con La morte della Pizia, di Dürrenmatt, che rievoca il perfido gioco di imbrogli e contro imbrogli perpetrati all'interno di un santuario di Delfi fortemente contaminato dalle contrastanti manovre politiche di Laio, Creonte, Tiresia, in mezzo alle quali una Pizia infastidita e ormai vicina alla morte continua a fare assurde predizioni.
A pagare con enorme sofferenza gli errori di tutti e la malignità del destino sarà l'unico innocente della vicenda, Edipo.
A rendere la figura di Edipo così fortemente attuale è l'idea di fondo della storia: amare la madre e odiare il padre è un problema antico quanto il mondo, al quale Sofocle ha dato un orizzonte mitico ed antropologico. Partendo dal testo di Sofocle, Freud ha costruito la sua teoria del Complesso di Edipo nonché la tecnica dell'anamnesi psicoanalitica. Dopo il padre della psicoanalisi diversi autori hanno rivisitato da una parte il mito antico e dall'altra la teoria freudiana.
Il Prof. Antonino Alessio Neri, docente di Greco nelle scuole superiori e collaboratore dell'Università di Verona, è autore di numerosi testi scolastici sull'insegnamento del greco antico e di una serie di studi sui testi classici, per lo più inediti. Da alcuni anni collabora con la Biblioteca di Montecchio Maggiore come docente nei corsi annuali di latino e greco per adulti.
Ingresso libero e gratuito.
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 16 luglio 2010 )
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